COSA E’ IL SOVRAINDEBITAMENTO ?

Si tratta di una procedura che consente di risolvere lo stato di crisi del debitore, cercando di tutelare, al tempo stesso, anche gli interessi del creditore. La procedura di composizione della crisi da Sovraindebitamento è uno strumento introdotto dalla legge n. 3/2012 che serve a “ristrutturare” i propri debiti. E’ rivolto a debitori in situazione di difficoltà. Si può accedere alla procedura quando i  debiti sono sproporzionati rispetto alle proprie disponibilità. Grazie alla procedura della Legge 3/2012 si riesce a riequilibrare questa situazione proponendo un saldo e stralcio di tutti i debiti e ripartendo da zero. Per questo motivo la legge n. 3/2012 è stata soprannominata legge salva suicidi.

 

COME FUNZIONA IL SOVRAINDEBITAMENTO, QUANTO TEMPO OCCORRE?

La procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento è veloce (max 6 mesi per l’omologa) e se attuata da soggetti professionali e competenti può essere molto efficace. Inizia con un’analisi dettagliata della situazione economica e patrimoniale del soggetto che intende utilizzarla e si conclude con una proposta di ristrutturazione del debito a saldo e stralcio di tutti i debiti in essere consentendo un notevole risparmio.

IL SOVRAINDEBITAMENTO È UNA REALE POSSIBILITÀ DI CANCELLARE I DEBITI FINO AL 70%?

Si è realtà! E sta iniziando a dare ottimi risultati in tutta Italia (si calcola che in media si riescono ad ottenere stralci maggiori del 70% con picchi del 93% e rateizzazioni della somma proposta). Il requisito necessario perché il tutto funzioni correttamente è rivolgersi a professionisti seri e preparati a formulare proposte adeguate.

Lo Studio Francesca Gagliano & Partners ha già ottenuto risultati sul Tribunale di Palermo, Tribunale di Termini Imerese, Tribunale di Agrigento, Tribunale di Marsala, per Piano del Consumatore, Accordo con i Creditori e Liquidazioni.

CHI PUÒ USUFRUIRE DEL SOVRAINDEBITAMENTO?

Possono accedere al servizio tutti i soggetti cosiddetti non fallibili (ossia i consumatori, i priccoli imprenditori e tutti gli imprenditori e le imprese agricole) che si trovano in una situazione di difficoltà economica che non gli consente di rispettare i debiti maturati. La situazione ideale per ottenere massimi risultati è la seguente: ho vari debiti che in passato pagavo regolarmente. Adesso, per via della crisi economica, per ragioni familiari, per la perdita di lavoro, ecc., ho difficoltà e sono indietro con le rate.

CHI DECIDE L’AMMONTARE DELLA PROPOSTA DA FORMULARE PER OTTENERE IL SALDO E STRALCIO E CANCELLARE I DEBITI? E SE I MIEI CREDITORI NON SONO D’ACCORDO?

Nel sovraindebitamento, i creditori non hanno il potere di interferire se non in specifici casi. Esistono 2 diverse situazioni: quando la procedura è avviata da un privato (consumatore) la correttezza e l’adeguatezza della proposta viene valutata da un giudice in maniera oggettiva e insindacabile; se il debitore è un imprenditore la proposta di saldo e stralcio deve essere accettata da quei creditori che rappresentano il 60% del dell’ammontare dei debiti. Per alcuni, questa situazione, genera il timore di un problema insormontabile ma non è così. Infatti, molti creditori preferiscono ottenere un rimborso minimo, ma sicuro piuttosto che rischiare di non recuperare nulla, oppure molto poco accedendo alle costosissime procedure esecutive.

COSA SUCCEDE ALLA MIA CASA CHE È ALL’ASTA? COME POSSO BLOCCARE I PIGNORAMENTI E LA VENDITA ALL’ASTA DEI MIEI BENI?

Dal momento che viene formulata la proposta dal Gestore della Crisi e per tutta la durata della procedura, tutti gli atti esecutivi vengono sospesi e non possono dunque essere portati avanti. La casa è salva. Quando la proposta viene omologata la casa e gli eventuali altri beni torneranno ad essere liberi da ogni  “gravame” e se ne recupera il totale e libero godimento.

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